Assessment

Mind and Brain 2+2

Attraverso l’utilizzo di metodiche innocue, non dolorose e non invasive (elettroencefalografia e semplici test di calcolo), noi ci proponiamo di capire quali aree cerebrali entrano in gioco quando facciamo dei calcoli ed in che modo la loro funzione differisce (se differisce) quando confrontiamo i risultati ottenuti in soggetti giovani con quelli di soggetti anziani o con malattia di Parkinson.

Elettroencefalografia
L’elettroencefalografia è una metodica strumentale non invasiva che permette la registrazione dell’attività elettrica del cervello. E’ una metodica molto ben conosciuta (è stata sviluppata nella prima metà del 1900), sicura, indolore e non fastidiosa e si basa sul posizionamento di elettrodi registranti sulla superficie del cuoio capelluto, in corrispondenza di specifiche aree cerebrali.

Questi elettrodi registrano in maniera passiva le variazioni del potenziale elettrico generate dall’attività dei neuroni della parte più esterna del nostro cervello, la corteccia cerebrale, la cui attività cambia durante l’esecuzione di uno specifico compito. L’EEG produce tracciati che mostrano le onde cerebrali, suddivise in bande di frequenza (delta, theta, alfa, beta, gamma), ciascuna associata a diversi stati cognitivi o fisiologici, come il sonno, la veglia, l’attenzione o il rilassamento. È uno strumento molto sensibile alle variazioni temporali (nell’ambito del millesimo di secondo), ed è ampiamente utilizzato in ambito clinico, ad esempio nella diagnosi dell’epilessia, nei disturbi del sonno o nella valutazione del coma, ma anche nella ricerca neuroscientifica per studiare i processi cognitivi e percettivi.

I test neuropsicologici
I test neuropsicologici per lo studio della competenza numerica sono strumenti fondamentali per valutare le abilità aritmetiche e il funzionamento cognitivo correlato al numero, sia nei bambini sia negli adulti. Questi test permettono di esplorare diversi aspetti della cognizione numerica, tra cui il riconoscimento dei numeri, il conteggio, la comparazione di quantità, il calcolo mentale e scritto, nonché la comprensione del valore posizionale e dei concetti di base come “più” e “meno”.

Attraverso questi semplici ma sensibili strumenti, in combinazione con i risultati delle registrazioni EEG, arriveremo ad una valutazione approfondita delle basi cognitive e neurali delle abilità numeriche nei diversi soggetti.